Vuelta a España 2026, rischio caldo estremo: Jacopo Mosca e il CPA all’opera questa mattina per cercare di far fronte comune in gruppo
Prosegue l’emergenza caldo alla Vuelta a España 2026. Rappresentante dei corridori per il CPA, il sindacato dei corridori, Jacopo Mosca questa mattina ha cercato la coesione del gruppo. L’esperto ciclista della Lidl – Trek si è dunque mosso d’anticipo di fronte all’ondata di caldo estremo che minaccia la sicurezza della corsa e prima della partenza si è consultato con numerosi corridori per sondare il terreno e l’umore dei suoi colleghi. Con temperature previste superiori ai 40 gradi Celsius sul percorso, il rappresentante dei corridori ha avviato una fitta serie di consultazioni, parlando con numerosi atleti del gruppo, tra cui spicca il nome del campione belga Wout van Aert. L’obiettivo del colloquio è chiaro: stabilire una linea d’azione comune e condivisa qualora le condizioni climatiche diventassero agonisticamente insopportabili e pericolose per la salute.
Mosca punta a superare le storiche divisioni tra le squadre per mostrare totale coesione e solidarietà all’interno del plotone nel momento in cui si dovesse arrivare a una decisione. Se la situazione dovesse superare il limite di guardia, un gruppo compatto e unito avrebbe infatti la forza numerica di far valere il Protocollo meteo estremo dell’UCI. L’iniziativa di Mosca vuole evitare decisioni isolate o frammentate: se il plotone deciderà che non ci sono più le condizioni di sicurezza per correre, l’obiettivo è dunque quello di muoversi come un unico blocco, chiedendo la neutralizzazione o la riduzione della tappa a tutela di tutti i partecipanti.
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